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Daniela Toschi

Il gatto di Budapest

Margit Kováts, Áron Fekete ed Eliáš Grünberg appartengono allo stesso mondo mitteleuropeo del Novecento. Figure di invenzione, di loro restano lettere, appunti, testi frammentari, scritture private che non ricostruiscono una storia continua, ma permettono di intravedere le loro vite. 

I testi si dispongono per accostamenti e ritorni. Alcune immagini, frasi, episodi riaffiorano in voci diverse, suggerendo legami che non vengono mai definiti del tutto. Da questi accostamenti emerge una trama minima, fatta più di prossimità che di spiegazioni, più di ciò che resta che di ciò che è accaduto.  

Un gatto — ricordato, sepolto, evocato — attraversa il libro come un evento semplice e irriducibile. Non diventa un simbolo, ma resta come un segno: ciò che rimane dopo gli urti della storia, dopo i grandi eventi del secolo. 

Da Budapest e Bratislava fino a Marfa, Texas, al confine con il Messico, Il gatto di Budapest segue tracce che non conducono a una ricostruzione definitiva, ma restituiscono il senso di un tempo e di un luogo comuni, osservati attraverso ciò che è sopravvissuto. 

Un testo teatrale e non solo che non vuole raccontare una storia ma mostrane le sue nebbiose, graffiate fotografie. 

 

 

Daniela Toschi è psichiatra e autrice. Ha pubblicato articoli scientifici e clinici, opere di divulgazione psichiatrica, ma anche libri di narrativa, poesia e un’opera teatrale messa in scena da Officina Teatro LMC. Il gatto di Budapest è la sua ultima opera. 

ISBN: 9791257720445

Pagine: 98

Rilegatura: Copertina flessibile con brossura fresata

Il prezzo originale era: 14,00 €.Il prezzo attuale è: 13,00 €.

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